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	<title>Mau Blog</title>
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	<description>Masochista: uno che e' gentile con un sadico. -- James Ellroy</description>
	<pubDate>Tue, 13 Apr 2021 19:46:54 +0000</pubDate>
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		<title>Instantempo: neologismi da SEO Contest</title>
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		<pubDate>Mon, 06 Dec 2010 12:18:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mau</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[  Tanto tempo che non scrivo sul blog ed ecco che mi ritrovo a scrivere di un argomento, instantempo,  di cui non mi sono mai occupato in passato. Be&#8217;, per forza non me ne sono mai occupato! &#8220;Instantempo&#8221; è un neologismo. Se aveste provato a cercare questa parola su Google a metà ottobre avreste [...] ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p> Tanto tempo che non scrivo sul blog ed ecco che mi ritrovo a scrivere di un argomento, <a href="http://www.nove.firenze.it/instantempo.htm">instantempo</a>,  di cui non mi sono mai occupato in passato. Be&#8217;, per forza non me ne sono mai occupato! &#8220;Instantempo&#8221; è un neologismo. Se aveste provato a cercare questa parola su Google a metà ottobre avreste ottenuto solamente un centinaio di risultati o poco più. Adesso i risultati sono 1.220.000!<br />
Tutto giò per via di una gentile richiesta da parte dei miei colleghi del reparto di Web  Marketing, che stanno partecipando, più per voglia di sperimentare che per spirito di competizione, al <b>SEO Contest</b> lanciato dal <b>Forum GT</b> e partito il 15 ottobre scorso.<br />
Ma che è &#8217;sta roba? Diranno i miei sporadici, forse inesistenti, lettori?<br />
Be&#8217;, il <b>SEO</b>, anzi meglio, la SEO, non è, come si potrebbe arrivare a pensare tramite una veloce ricerca su Wikipedia, il codice aeroportuale IATA dell&#8217;aeroporto civile di Seguela in Costa d&#8217;Avorio. Costa d&#8217;Avorio che peraltro è al <a href="http://news.google.com/news/search?hl=it&#038;q=costa+d%27avorio">centro di drammatiche cronache</a> proprio in questi giorni. Né si tratta del codice ISO 639-3 della lingua suarmin, parlata nella <b>Nuova Guinea</b>, o tantomeno del comune soppresso di Seo, ora frazione di <b>Stenico</b>, in Provincia di Trento.</p>
<p>La SEO (Search Engine Optimization), in ambito web, è l&#8217;ottimizzazione dei siti web per i motori di ricerca.</p>
<p>Centinaia di Web agency italiane partecipano al contest <b>Instantempo</b>. Sarebbe piaciuto anche ai miei colleghi in Aperion appunto, ma sono partiti un po&#8217; tardi. La cosa buffa è che in questo momento al vertice dei risultati di ricerca appare una SEO agency polacca, non italiana. Una SEO agency che ricorre a tecniche scorrette, chiamate &#8220;Black Hat SEO&#8221;, vale a dire tecniche <i>spammose</i> non consentite dai motori.</p>
<p>I ragazzi polacchi rischiano di venire &#8220;bannati&#8221;, ma al momento sono in testa.</p>
<p>Vedremo che succede nei prossimi giorni.
</p>
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		<title>-1 -1 = 1/2</title>
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		<pubDate>Tue, 23 Sep 2008 19:45:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mau</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[  Ovvero, ho sfasciato prima una macchina, poi un&#8217;altra (entrambe vecchie di oltre 10 anni), e il risultato è che adesso abbiamo una nuova macchina, in due.
La Polo di Julia è stata distrutta in Germania. La mia 106 ha salutato oggi il magico mondo delle vetture circolanti per passare a miglior vita.
La nuova Polo di [...] ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p> Ovvero, ho sfasciato prima una macchina, poi un&#8217;altra (entrambe vecchie di oltre 10 anni), e il risultato è che adesso abbiamo una nuova macchina, in due.<br />
La <a href="http://farm4.static.flickr.com/3215/2827242407_8c51544a81.jpg">Polo di Julia è stata distrutta</a> in Germania. <a href="http://farm3.static.flickr.com/2323/2536047370_c9cd61002a.jpg">La mia 106</a> ha salutato oggi il magico mondo delle vetture circolanti per passare a miglior vita.</p>
<p>La <a href="http://farm4.static.flickr.com/3260/2829479427_56c2caf46e.jpg">nuova Polo</a> di Julia la trattiamo ancora con molta deferenza, non ci siamo abituati.
</p>
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		<title>Olimpiadi di Pechino, limpide pochino.</title>
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		<pubDate>Wed, 13 Aug 2008 20:32:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mau</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[  Da quelle di Seoul 1988, di cui mi saltano subito alla mente le imprese dei fratelli Abbagnale e di Gelindo Bordin, seguo con passione i giochi olimpici. Di tutto il resto degli eventi sportivi non mi interessa gran che, eccezion fatta forse per i mondiali di calcio. Ma, ogni quattro anni, eccoti le Olimpiadi. [...] ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p> <a href="http://www.rsf.org/"><img src="/img/olympics.gif" alt="Olympics" class="alignleft"/></a>Da quelle di Seoul 1988, di cui mi saltano subito alla mente le imprese dei fratelli Abbagnale e di Gelindo Bordin, seguo con passione i giochi olimpici. Di tutto il resto degli eventi sportivi non mi interessa gran che, eccezion fatta forse per i mondiali di calcio. Ma, ogni quattro anni, eccoti le Olimpiadi. E le Olimpiadi sono le Olimpiadi, c&#8217;è poco da fare. Sì, ok, ci sono anche quelle invernali. Ma quelle estive sono un&#8217;altra cosa. In questi giorni ogni tanto mi alzo alle 4 per seguire le gare, e riesco a esaltarmi per le uniche cose di cui posso essere orgoglioso del mio paese. E non ce la faccio a <em>boicottarle</em>, anche se i cinesi, o meglio, il governo cinese, se lo meriterebbe&#8230; mi domando poi che senso avrebbe una protesta di questo genere. A tal proposito, segnalo un po&#8217; di link che hanno suscitato il mio interesse:
<ul>
<li><strong><a href="http://temi.repubblica.it/espresso-sestocerchio/">Il sesto cerchio</a></strong>: il sito a cura di Federica Bianchi, inviata dell&#8217;Espresso, in cui si parla molto dell&#8217;altra faccia della medaglia di queste olimpiadi.</li>
<li><strong><a href="http://sostenibile.blogosfere.it/2008/08/pechino-2008-province-cinesi-al-buio-per-garantire-lapprovvigionamento-olimpico.html">Il buio dietro le luci&#8230;</a></strong>: province cinesi al buio per illuminare il palcoscenico olimpico.</li>
<li><strong><a href="http://gizmodo.com/5035456/blue-screen-of-death-strikes-birds-nest-during-opening-ceremonies-torch-lighting">Olympic BSOD</a></strong>: la schermata blu di Windows ha fatto la sua apparizione durante la cerimonia di apertura.</li>
<li>Per tornare in tema prettamente sportivo, interessante <strong>la pagina del New York Times</strong> (in Flash) che dà una visione rapida e completa di <a href="http://www.nytimes.com/interactive/2008/08/04/sports/olympics/20080804_MEDALCOUNT_MAP.html">tutte le medaglie vinte alle Olimpiadi dal 1896 a oggi</a> (il medagliere attuale, Pechino 2008, non è aggiornato in tempo reale).</li>
</ul>
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		<title>è l&#8217;ementare what&#8217;s on?</title>
		<link>https://vecchiomau.imanetti.net/wordpress/e-lementare-whats-on/</link>
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		<pubDate>Fri, 01 Aug 2008 18:40:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mau</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[   Non è un mistero che abbia sempre avuto una vena malinconica &#038; ironica e a tratti depressiva alla Marvin, l&#8217;androide depresso della guida galattica per l&#8217;autostoppista. I segni del tempo che passa mi graffiano sempre l&#8217;anima, e ultimamente anche di più. Nonostante tutto, ce l&#8217;ho fatta ad affrontare un incontro con i compagni [...] ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p> <a href="/wordpress/pictures/?pp=72157606471757686_1"><img src="http://farm4.static.flickr.com/3285/2719833325_014f5e6ac2_m.jpg" alt="Cena delle lementari" class="alignright"/></a> Non è un mistero che abbia sempre avuto una vena malinconica &#038; ironica e a tratti depressiva alla <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Marvin_the_Paranoid_Android">Marvin</a>, l&#8217;androide depresso della <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Guida_galattica_per_gli_autostoppisti_(serie)">guida galattica per l&#8217;autostoppista</a>. I segni del tempo che passa mi graffiano sempre l&#8217;anima, e ultimamente anche di più. Nonostante tutto, ce l&#8217;ho fatta ad affrontare un incontro con i compagni delle scuole elementari senza troppi patemi. Nessuno ancora morto, nessuno in carcere, nessuno che si droga, nessuno in politica. Eravamo una bella classe dunque, non c&#8217;è che dire. Fortunata, se non altro. Se l&#8217;altra sera ho contribuito a stemperare con l&#8217;alcool la malinconia, la mattina dopo a vedere le foto mi è preso un po&#8217; male. I miei compagni di allora, ancora ben conservati nell&#8217;essenza del loro spirito, invecchiano nelle membra, come tutti quanti, e sono lo specchio del mio stesso invecchiamento. </p>
<p><a id="more-2112"></a></p>
<p>Invecchiare spaventa perché la morte spaventa. Qualunque attività umana è finalizzata a combatterla: in un modo o nell&#8217;altro ognuno cerca la sua strada per illudersi di poterla sconfiggere, o almeno allontanare, o infine solamente per stare sereno. C&#8217;è chi ci riesce di più e chi meno, ma la verità è che siamo ossessionati dalla nostra finitezza e tutta la vita non è che una vana danza per combattare l&#8217;entropia, la dispersione di ogni nostra testimonianza in questo universo <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Big_Freeze">nell&#8217;oblio finale</a> cui siamo (o temiamo di essere) destinati. <strong>La morte è il grande nemico</strong>. Sempre e comunque.</p>
<p>C&#8217;è chi spera di sopravvivere, almeno parzialmente, nei propri figli, testimonianza primitiva, archetipico desiderio biologico di riprodursi e perpetrare la specie e i proprio geni, origine di ogni pulsione sessuale. Chi proprio nel sesso e/o nel puro divertimento trova edonistiche distrazioni. Chi si rifugia nella religione, sperando in un Aldilà, che, buono o cattivo che sia, almeno è qualcosa, piuttosto che puro oblio. Dice il Cristo, il Cristo risorto che <strong>ha sconfitto la morte</strong>: io sono la Via, la Verità e la Vita&#8230; Sì, proprio la Vita eterna. C&#8217;è chi si dedica alla medicina, trovando nella cura delle sofferenze di questo essere imperfetto che è l&#8217;Uomo, un po&#8217; di conforto, e il sogno è sempre quello di allungare la vita. C&#8217;è chi si dedica alla scienza, a quelle attività destinate a scrivere le <em>leggi universali</em> che si suppone debbano essere valide ovunque e sempre. Anche questo è un buon metodo per combattere l&#8217;impermanenza. C&#8217;è chi cerca consacrazione nell&#8217;arte. Musica, pittura, scultura, architettura, prosa, poesia, cinema, fotografia, e compagnia danzante. Chi con buoni esiti. Chi con ottimi. Chi tragici. C&#8217;è chi scrive sui blog. C&#8217;è chi si concentra sull&#8217;effimero mondo delle immagini: quelli che aspirano a diventare divi in televisione, i vip del gossip mondiale, le star per un giorno, o per brevi periodi, dei reality show, i filmati su youtube. Poi c&#8217;è chi si concentra sulla conservazione dei propri attributi fisici &#8220;giovanili&#8221;: si comincia con il trucco e si continua con lo sport, la chirurgia estetica, le cure dimagranti, il trapianto di capelli. Ognuno ha i suoi modi per illudersi di poterla fare franca. Ma naturalmente non manca chi, almeno nelle intenzioni, <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Eutanasia">vuole addormentarsi nell&#8217;abbraccio sereno della grande consolatrice</a>.</p>
<p>Be&#8217;, che altro dire?</p>
<p>Le olimpiadi stanno per cominciare, peccato siano in Cina (peccato per molti motivi), sarò presto in ferie, e <a href="http://hronir.blogspot.com/2008/08/e-la-fine-del-mondo.html">il mondo sta per finire, ma non così presto</a>. Chissà se avrò il tempo di leggere tutti quei libri che nel frattempo si sono accumulati vanamente suoi miei scaffali. Cercherò di pregare <a href="http://tv.repubblica.it/copertina/cheesus-la-patatina-divina/22604?video">cheesus, la patatina divina</a>, o sperare in <a href="http://www.padrepio-sigillo.com/apparizioni.htm">un&#8217;apparizione di Padre Pio</a>.</p>
<blockquote class="quotation"><p>Affermano alcuni maestri e scrittori ebrei, che tra il cielo e la terra, o vogliamo dire mezzo nell&#8217;uno e mezzo nella altra, vive un certo gallo salvatico; il quale sta in sulla terra coi piedi, e tocca colla cresta e col becco il cielo. Questo gallo gigante, oltre a varie particolarità che di lui si possono leggere negli autori predetti, ha uso di ragione; o certo, come un pappagallo, è stato ammaestrato, non so da chi, a profferir parole a guisa degli uomini: perocché si è trovato in una cartapecora antica, scritto in lettera ebraica, e in lingua tra caldea, targumica; rabbinica, cabalistica e talmudica, un cantico intitolato, Scir detarnegòl bara letzafra, cioè <em>Cantico mattutino del gallo silvestre</em>: il quale, non senza fatica grande, né senza interrogare più d&#8217;un rabbino, cabalista, teologo, giurisconsulto e filosofo ebreo, sono venuto a capo d&#8217;intendere, e di ridurre in volgare come qui appresso si vede. Non ho potuto per ancora ritrarre se questo Cantico si ripeta dal gallo di tempo in tempo, ovvero tutte le mattine; o fosse cantato una volta sola e chi l&#8217;oda cantare, o chi l&#8217;abbia udito; e se la detta lingua sia proprio la lingua del gallo, o che il Cantico vi fosse recato da qualche altra. Quanto si è al volgarizzamento infrascritto; per farlo più fedele che si potesse (del che mi sono anche sforzato in ogni altro modo), mi è paruto di usare la prosa piuttosto che il verso, se bene in cosa poetica: Lo stile interrotto, e forse qualche volta gonfio, non mi dovrà essere imputato, essendo conforme a quello del testo originale: il qual testo corrisponde in questa parte all&#8217;uso delle lingue, e massime dei poeti, d&#8217;oriente.</p>
<p>Su, mortali, destatevi. Il dì rinasce: torna la verità in sulla terra, e partonsene le immagini vane. Sorgete; ripigliatevi la soma della vita; riducetevi dal mondo falso nel vero.</p>
<p>Ciascuno in questo tempo raccoglie e ricorre coll&#8217;animo tutti i pensieri della sua vita presente; richiama alla memoria i disegni, gli studi e i negozi, si propone i diletti e gli affanni che gli sieno per intervenire nello spazio del giorno nuovo. E ciascuno in questo tempo è più desideroso che mai, di ritrovar pure nella sua mente aspettative gioconde, e pensieri dolci. Ma pochi sono soddisfatti di questo desiderio: a tutti il risvegliarsi è danno. Il misero non è prima desto, che egli ritorna nelle mani dell&#8217;infelicità sua. Dolcissima cosa è quel sonno, a conciliare il quale concorse o letizia o speranza. L&#8217;una e l&#8217;altra insino alla vigilia del dí seguente, conservasi intera e salva; ma in questa; o manca o declina.</p>
<p>Se il sonno dei mortali fosse perpetuo, ed una cosa medesima colla vita, se sotto l&#8217;astro diurno, languendo per la terra in profondissima quiete tutti i viventi, non apparisse opera alcuna; non muggito di buoi per li prati, né strepito di fiere per le foreste, né canto di uccelli per l&#8217;aria, né sussurro d&#8217;api o di farfalle scorresse per la campagna; non voce, non moto alcuno, se non delle acque, del vento e delle tempeste, sorgesse in alcuna banda; certo l&#8217;universo sarebbe inutile; ma forse che vi si troverebbe o copia minore di felicità, o piú di miseria che oggi non vi si trova? Io dimando a te, o sole, autore del giorno e preside della vigilia; nello spazio dei secoli da te distinti e consumati fin qui sorgendo e cadendo, vedesti tu alcuna volta un solo infra i viventi essere beato? Delle opere innumerabili dei mortali da te vedute finora, pensi tu che pur una ottenesse l&#8217;intento suo, che fu la soddisfazione, o durevole o transitoria, di quella creatura che la produsse? Anzi vedi tu li presente o vedesti la felicità dentro ai confini del mondo? in qual campo soggiorna, in qual bosco, in qual montagna in qual valle, in qual paese abitato o deserto, in qual pianeta dei tanti che le tue fiamme illustrano e scaldano? Forse i nasconde al tuo cospetto, e siede nell&#8217;imo delle spelonche, o nel profondo della terra o del mare? Qual cosa animata ne partecipa; qual pianta o che altro che tu vivifichi; qual creatura provveduta o sfornita di virtú vegetative o animali? E tu medesimo, tu che quasi un gigante instancabile, velocemente, dí e notte, senza sonno né requie, corri lo smisurato cammino che ti è prescritto; sei tu beato o infelice?</p>
<p>Mortali, destatevi. Non siete ancora liberi dalla vita. Verrà tempo, che niuna forza di fuori, niuno intrinseco movimento, vi riscoterà dalla quiete del sonno; ma in quella sempre e insaziabilmente riposerete. Per ora non vi è concessa la morte: solo di tratto in tratto vi è consentita per qualche spazio di tempo una somiglianza di quella. Perocché la vita non si potrebbe conservare se ella non fosse interrotta frequentemente. Troppo lungo difetto di questo sonno breve e caduco, è male per se mortifero, e cagione di sonno eterno. Tal cosa è la vita, che a portarla, fa di bisogno ad ora ad ora, deponendola, ripigliare un poco di lena, e ristorarsi con un gusto e quasi una particella di morte.</p>
<p>Pare che l&#8217;essere delle cose abbia per suo proprio ed unico obbietto il morire. Non potendo morire quel che non era, perciò dal nulla scaturirono le cose che sono. Certo l&#8217;ultima causa dell&#8217;essere non è la felicità, perocché niuna cosa è felice. Vero è che le creature animate si propongono questo fine in ciascuna opera loro, ma da niuna l&#8217;ottengono: e in tutta la loro vita, ingegnandosi, adoperandosi e penando sempre, non patiscono veramente per altro; e non si affaticano, se non per giungere a questo solo intento della natura, che è la morte.</p>
<p>A ogni modo, il primo tempo del giorno suol essere ai viventi il più comportabile. Pochi in sullo svegliarsi ritrovano nella loro mente pensieri dilettosi e lieti, ma quasi tutti se ne producono e formano di presente: perocché gli animi in quell&#8217;ora, eziandio senza materia alcuna speciale e determinata; inclinano sopra tutto alla giocondità, o sono disposti più che negli altri tempi alla pazienza dei mali. Onde se alcuno, quando fu sopraggiunto dal sonno, trovavasi occupato dalla disperazione; destandosi, accetta novamente nell&#8217;animo la speranza, quantunque ella in niun modo se gli convenga. Molti infortuni e travagli propri, molte cause di timore e di affanno, paiono in quel tempo minori assai, che non parvero la sera innanzi. Spesso ancora, le angosce del dì passato sono volte in dispregio, e quasi per poco in riso come effetto di errori, e d&#8217;immaginazioni vane. La sera è comparabile alla vecchiaia; per lo contrario, il principio del mattino somiglia alla giovanezza: questo per lo più racconsolato e confidente; la sera trista, scoraggiata e inchinevole a sperar male. Ma come la gioventù della vita intera, così quella che i mortali provano in ciascun giorno, è brevissima e fuggitiva; e prestamente anche il dì si riduce per loro in età provetta.</p>
<p>Il fior degli anni, se bene è il meglio della vita, è cosa pur misera. Non per tanto, anche questo povero bene manca in sì piccolo tempo, che quando il vivente a più segni si avvede della declinazione del proprio essere, appena ne ha sperimentato la perfezione, né potuto sentire e conoscere pienamente le sue proprie forze, che già scemano. In qualunque genere di creature mortali, la massima parte del vivere è un appassire. Tanto in ogni opera sua la natura è intenta e indirizzata alla morte: poiché non per altra cagione la vecchiezza prevale sì manifestamente, e di sí gran lunga, nella vita e nel mondo. Ogni parte dell&#8217;universo si affretta infaticabilmente alla morte, con sollecitudine e celerità mirabile. Solo l&#8217;universo medesimo apparisce immune dallo scadere e languire: perocché se nell&#8217;autunno e nel verno si dimostra quasi infermo e vecchio, nondimeno sempre alla stagione nuova ringiovanisce. Ma siccome i mortali, se bene in sul primo tempo di ciascun giorno racquistano alcuna parte di giovanezza, pure invecchiano tutto dì, e finalmente si estinguono; così l&#8217;universo, benché nel principio degli anni ringiovanisca, nondimeno continuamente invecchia. Tempo verrà, che esso universo, e la natura medesima, sarà spenta. E nel modo che di grandissimi regni ed imperi umani, e loro maravigliosi moti, che furono famosissimi in altre età, non resta oggi segno né fama alcuna: parimente del mondo intero, e delle infinite vicende e calamità delle cose create, non rimarrà pure un vestigio, ma un silenzio nudo e una quiete altissima, empieranno lo spazio immenso. Così questo arcano mirabile e spaventoso dell&#8217;esistenza universale, innanzi di essere dichiarato né inteso, si dileguerà e perderassi.</p>
<div align="right">G. Leopardi, <em>Cantico del gallo silvestre</em> (1824)</div>
</blockquote>
<p></p>
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		<title>Gita in CdV</title>
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		<pubDate>Tue, 22 Jul 2008 18:00:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mau</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[   Ebbene sì, una decina di giorni fa abbiamo fatto una seconda capatina nella capitale che ci ha veramente entusiasmati. 
Questa volta il grosso delle visite si è concentrato in Vaticano. Il cui capo era assente per motivi di lavoro, era in trasferta in Australia. La maestosità di San Pietro mi/ci ha impressionato. 
Dentro, [...] ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p> <a href="http://mau.aperion.it/wordpress/pictures/?pp=72157606155506993_1"><img src="http://farm4.static.flickr.com/3030/2666649488_873e470145_m.jpg" alt="Mau e Julia in San Pietro" class="alignright"/></a> Ebbene sì, una decina di giorni fa <a href="http://mau.aperion.it/wordpress/pictures/?pp=72157606155506993_1">abbiamo fatto una seconda capatina nella capitale</a> che ci ha veramente entusiasmati. </p>
<p>Questa volta il grosso delle visite si è concentrato in Vaticano. Il cui capo era assente per motivi di lavoro, era in trasferta in Australia. La maestosità di San Pietro mi/ci ha impressionato. </p>
<p>Dentro, fuori, in cima alla basilica, nei musei vaticani, nelle grotte, nel sagrato immenso del Bernini, nella scompostezza dei turisti americani, nella devozione delle piccole suore inginocchiate di fronte alla tomba di GP2&#8230; tutto racconta infinite volte la storia ecumenica di questa istituzione millenaria e dei suoi ispiratori. Da Gesù Cristo a San Pietro, da San Pietro a San Paolo, e così via, è un susseguirsi instancabile dello stesso racconto, in ogni opera d&#8217;arte, in ogni dipinto, scultura, edificio, pietra. Non è una dichiarazione di apo-<a href="/wordpress/fuori-dalla-chiesa/">apostasia</a> questa&#8230; ci mancherebbe&#8230; è solo che mi fa impressione. Mi fa impressione la forza devastante di questa idea, il peso che ha avuto nella nostra cultura, le orribili tragedie che si è portata dietro, le meravigliose opere d&#8217;arte che ha ispirato, l&#8217;immenso tesoro custodito in Vaticano, un tesoro che fa apparire ben poca cosa <a title="Vaticano, bilancio in rosso" href="http://www.uaar.it/news/2008/07/09/vaticano-bilancio-rosso/">il deficit di 9 milioni di euro del 2007</a> e mi fa venire in mente <a href="http://www.youtube.com/watch?v=qwd4oA75JPk" title="Vexata Quaestio">la disputa sulla ricchezza della Chiesa</a> fra francescani e dignitari papali nel &#8220;Nome della Rosa&#8221;.
</p>
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		<title>Roma val bene Il Triangolo</title>
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		<pubDate>Wed, 09 Jul 2008 11:02:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mau</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[  Ospiti della festa per i 15 anni de Il Triangolo (non amoroso), Julia e io ne abbiamo approfittato per una splendida gita a Roma. Replichiamo il prossimo fine settimana, perché abbiamo udienza dal Papa (no, non è vero, ma abbiamo un debole per Benedict, e andiamo comunque in CdV).

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			<content:encoded><![CDATA[<p> <a href="/wordpress/pictures/?pp=72157606055361010_1"><img src="http://farm4.static.flickr.com/3031/2654609641_e9feb9a9d3_m.jpg" alt="Mau e Julia alla festa del Triangolo" class="alignleft"/></a>Ospiti della festa per i 15 anni de <a href="http://www.iltriangolo.it/">Il Triangolo</a> (non amoroso), Julia e io ne abbiamo approfittato per una splendida gita a Roma. Replichiamo il prossimo fine settimana, perché abbiamo udienza dal Papa (no, non è vero, ma abbiamo un debole per Benedict, e andiamo comunque in CdV).
</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Mau beach</title>
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		<pubDate>Fri, 27 Jun 2008 20:34:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mau</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[  (Post di autoesaltazione) Uno spettro si aggira per l&#8217;Europa: il fenomeno Mau. Dopo la birra spagnola e il Mau Club di Rostock, ecco la Mau Beach di Olbia.


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			<content:encoded><![CDATA[<p> (Post di autoesaltazione) Uno spettro si aggira per l&#8217;Europa: il fenomeno <em>Mau</em>. Dopo <a href="http://www.flickr.com/photos/gioanola/1374189314/in/set-72157601997312580/">la birra spagnola</a> e il <a href="/wordpress/il-mau-club/">Mau Club di Rostock</a>, ecco la <a href="http://maps.google.com/?q=olbia+lido+del+sole&#038;ie=UTF8&#038;ll=40.916626,9.565573&#038;spn=0.002294,0.006673&#038;t=h&#038;z=17">Mau Beach</a> di Olbia.</p>
<p><img src="/img/maubeach.jpg" alt="Mau Beach" class="alignleft"/>
</p>
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		<title>Daniele Silvestri a Villa Solaria</title>
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		<pubDate>Sun, 22 Jun 2008 15:05:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mau</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[  &#200; partito ieri l&#8217;altra sera da Villa Solaria a Sesto Fiorentino il tour estivo Monetine di Daniele Silvestri.
Ed è stato davvero uno splendido concerto. Prezzo onesto (15 €uri) e ottima musica. Niente male come inizio di estate. 
Era il mio regalo di Natale da parte di Julia. Ho dovuto aspettare 6 mesi perché si [...] ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p> <a href="http://www.danielesilvestri.it/brani.cfm?cod_album=45"><img src="/img/monetine.jpg" alt="Monetine" class="alignleft"/></a>&Egrave; partito ieri l&#8217;altra sera da <a href="http://sestosguardo.wordpress.com/2008/04/02/villa-solaria-a-sesto-fiorentino/">Villa Solaria a Sesto Fiorentino</a> il tour estivo Monetine di Daniele Silvestri.<br />
Ed è stato davvero uno splendido concerto. Prezzo onesto (15 €uri) e ottima musica. Niente male come inizio di estate. </p>
<p>Era il mio regalo di Natale da parte di Julia. Ho dovuto aspettare 6 mesi perché si decidesse a venire in zona fiorentina, ma ne è valsa assolutamente la pena.</p>
<p><img src="/img/star_full.png" alt="*" align="top"><img src="/img/star_full.png" alt="*" align="top"><img src="/img/star_full.png" alt="*" align="top"><img src="/img/star_full.png" alt="*" align="top"><img src="/img/star_full.png" alt="*" align="top"></p>
<p><object width="250" align="right" style="margin-left: 10px; margin-bottom: 10px;"><br />
<param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/Q5D63smfXNw">
<param name="wmode" value="transparent"><embed src="http://www.youtube.com/v/Q5D63smfXNw" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent" align="right" width="250"></embed></object>Aperto &#8220;ufficialmente&#8221; con &#8220;Il mio nemico&#8221; e chiuso con &#8220;Cohiba&#8221;, abbastanza prevedibilmente, ma nel mezzo almeno due ore di una valanga di pezzi, vecchi e nuovi, senza rispetto (anzi, proprio <em>a puttane</em>, per usare il francesismo di Daniele) per la scaletta, con poca gioia dei tecnici audio, ma <a href="http://www.danielesilvestri.it/ospiti.cfm">grande entusiasmo del pubblico</a>. La prima canzone suonata è stata &#8220;Marzo 3039&#8243;, prima che Daniele salutasse il pubblico.<br />
Non so se ci sia un significato nascosto, ma è stato buffo notare il contrasto tra la lunga chioma di Silvestri e la totale assenza di capelli di tutti gli altri musicisti.</p>
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		<title>Odifreddi sul Camino de Santiago de Compostela</title>
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		<pubDate>Fri, 20 Jun 2008 07:35:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mau</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[  L&#8217;idea nacque durante questa puntata di Sumo, simpatico programma di Radio Due.
Odifreddi sta percorrendo il mistico cammino e da questo percorso nascerà un libro scritto insieme a Sergio Valzania.
Claudio Sabelli Fioretti lo ha intervistato per La Stampa e ne viene fuori un dialogo a tratti esilarante, a tratti preoccupante (mentre molte cose le condivido, [...] ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p> L&#8217;idea nacque durante <a href="http://www.radio.rai.it/radio2/sumo/view.cfm?Q_EV_ID=215040">questa puntata di Sumo</a>, simpatico programma di Radio Due.<br />
Odifreddi sta percorrendo il mistico cammino e da questo percorso nascerà un libro scritto insieme a Sergio Valzania.<br />
Claudio Sabelli Fioretti <a href="http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/cronache/200806articoli/33769girata.asp">lo ha intervistato per La Stampa</a> e ne viene fuori un dialogo a tratti esilarante, a tratti preoccupante (mentre molte cose le condivido, sul sistema sovietico Piergiorgio dovrebbe stare un po&#8217; più attento alle cose che dice).</p>
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		<title>Che bella faccia&#8230;</title>
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		<pubDate>Wed, 18 Jun 2008 21:24:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mau</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[  &#8230;io non capisco come non vi piaccia.
Che ci sia da scandalizzarsi adesso, da fare pseudo secessioni aventinesi ora francamente, mi pare tardi. Il lupo perde il pelo&#8230; Berlusconi ne ha messo in testa di nuovo, e non ha mai dato alcun segnale, a mio parere, di essere cambiato in qualche modo. Dopo le numerose [...] ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p> <img src="/img/berlusconi2.jpg" alt="Che bella faccia" align="left" style="margin-right: 10px"/>&#8230;io <a href="http://www.youtube.com/watch?v=IAkX2Cj68Jg">non capisco come non vi piaccia</a>.</p>
<p>Che ci sia da scandalizzarsi adesso, da fare <a href="http://www.repubblica.it/2008/06/sezioni/politica/giustizia-1/sviluppi-18giu/sviluppi-18giu.html">pseudo <em>secessioni aventinesi</em></a> ora francamente, mi pare tardi. Il lupo perde il pelo&#8230; Berlusconi ne ha messo in testa di nuovo, e non ha mai dato alcun segnale, a mio parere, di essere cambiato in qualche modo. Dopo le numerose scandalose vicende di questi 14 anni dalla <a href="http://www.youtube.com/watch?v=3OlQ762Qh-A">sua discesa in campo</a> non mi sembra che potessimo aspettarci di meglio. Per di più in un momento di tanta popolarità e con una maggioranza così forte.</p>
<p>Demonizzarlo non è mai stata un&#8217;arma efficace. Neutralizzarlo non è mai stata un&#8217;idea concreta del centrosinistra. Nell&#8217;ultima campagna elettorale il Partito Democratico ha voluto puntare su un&#8217;altra strategia, quella di considerarlo un avversario politico normale. Un leader di coalizione avversaria come ce ne sono tanti in giro per l&#8217;Europa. A Veltroni sembrava che l&#8217;unico modo per riuscire in tale titanica impresa fosse quella di non nominarlo mai (invano). In fondo Berlusconi dalla politica e dalla sinistra aveva già avuto tutto quello che desiderava. O forse no&#8230;<br />
Il gioco non funziona molto bene nemmeno così come è stato impostato, sull&#8217;opposizione <em>morbida</em> e dialogante. E allora?</p>
<p><a id="more-2106"></a></p>
<p>Quello che manca e che è mancato è che nessuno è stato in grado di spiegare come certi vantaggi acquisiti dal signor Berlusconi e dai suoi lacchè non siano solo affar loro, ma siano anche, di fatto, un danno alla collettività. O meglio, visto che in Italia nessuno sa bene cosa sia la collettività, bisognerebbe riuscire a far capire alla gente che tutte le volte che c&#8217;è un signor Berlusconi che beneficia di una legge, ci sono uno, dieci, cento signor Rossi che ne soffrono, che perdono un po&#8217; di diritti, un po&#8217; di libertà e anche un po&#8217; di soldi. Certamente lo Stato, la politica, la giustizia, la libertà, non sono sistemi a somma zero, ma ci sono molte situazioni in cui innegabilmente, se qualcuno trae vantaggio, è a scapito di qualcun&#8217;altro.</p>
<p>Tempo fa a &#8220;Che tempo che fa&#8221;, <a href="http://www.youtube.com/watch?v=9fIAUaUyEgc">Travaglio, ospite da Fazio</a> era molto chiaro nell&#8217;esprimere questo concetto. Bisogna farla finita con il moralismo. Tutto sommato è uno dei tanti modi per screditare chi accusa il nostro Presidente del Consiglio e probabilmente in un paese come il nostro nessuno ci fa ormai più caso. Bisogna rendere chiaro che si tratta di una faccenda di vantaggi e di svantaggi, di un bilancio che quando segna positivo per un potente che da 14 anni è in ballo sul carro della politica per coltivare i suoi interessi, segna negativo per il cittadino normale. Anche se ci sarà sempre chi, come il mio capo, continuerà a dire che &#8220;<a href="http://www.youtube.com/watch?v=K-VpPGI2S50">sono tutti uguali, tutti rubano alla stessa maniera</a>&#8220;, e quindi in sostanza non c&#8217;è alcuna scelta possibile per tutelare i propri interessi dalle ruberie della classe dirigente. Un discorso che, guarda caso, vale per i politici, ma non vale per gli immigrati (non delinquono tutti alla stessa maniera, i gruppi etnici hanno specializzazioni criminali ben precise. Sarà pur vero, ma continuo a pensare che un criminale sia un criminale, sia che sia italiano, rumeno, marocchino o che altro).</p>
<p><img src="/img/manna.jpg" alt="Evelina Manna" class="alignright"/>Che ci si disinteressi della questione morale, è abbastanza manifesto. Nessuno si scandalizza, al massimo ci si fa una risata. Le conseguenze della <a href="http://www.youtube.com/watch?v=654E4xfN1j0">famosa intercettazione Berlusconi - Saccà</a> sono state praticamente nulle, se si eccettua un divertente andirivieni della telefonata in questione tra vari siti internet e radio nazionali (per di più, in quest&#8217;ultimo caso, spesso in programmi di intrattenimento). Eppure si trattava di un fatto gravissimo, in cui un leader dell&#8217;opposizione dichiarava esplicitamente al direttore di una emittente televisiva nazionale che il già ben poco ortodosso favore che gli stava chiedendo era legato al tentativo di ottenere la maggioranza in Senato, tramite un non troppo mascherato mercimonio sessuale.</p>
<p>Quindi dimentichiamoci dell&#8217;indignazione. Quella al massimo<a href="http://leonardo.blogspot.com/2008/04/ma-chi-te-lha-fatto-far.html"> il popolo italiano la tirerà fuori al momento meno opportuno quando il leone sarà avvilito, stanco o abbattuto</a>, come fu di Mussolini prima e di Craxi poi. No, virgin di servio encomio oggi e di codardo oltraggio domani, l&#8217;opposizione a Berlusconi deve far passare un altro messaggio. Quello della poca convenienza. E non è facile.</p>
<p>Un conoscente di mio padre amava dire &#8220;<em>L&#8217;Italia è un paese in cui ognuno ruba nel suo piccolo</em>&#8220;. E proseguiva &#8220;<em>&#8230;un politico che ruba, sono anche disposto ad accettarlo, purché poi ci sia anche un vantaggio per me</em>&#8220;. C&#8217;è una mia amica, una ragazza così buona e ingenua, la conosco da 10 anni, rimasi di sasso quando mi disse, alle scorse elezioni, parlando di <strong>lui</strong>: &#8220;<em>Sì, sì, lo so&#8230; sarà pure corrotto e tutto quanto il resto, però, se mi toglie l&#8217;ICI sulla casa io lo voto</em>&#8220;. Chi lo dice che la politica debba essere anche etica, e chi lo dice che l&#8217;etica non debba essere utilitaristica?<br />
Diceva il buon vecchio Bertrand Russell<sup>[1]</sup>: &#8220;<em>Al di fuori dei desideri umani non c&#8217;è alcuna misura morale. Ciò che distingue l&#8217;etica dalla scienza non è uno speciale tipo di conoscenza, ma soltanto il desiderio. Il tipo di cognizioni richiesto dall&#8217;etica non è diverso da qualsiasi altra conoscenza; la sua particolarità sta nel desiderio di raggiungere determinati fini, attraverso una giusta condotta</em>.&#8221; Ma proseguiva, e qui viene il bello: &#8220;<em>Naturalmente, se la definizione di giusta condotta deve essere accettata da molti, anche i fini devono essere accettati da molti. Se io definissi giusta condotta quella che accresce i miei redditi, i miei lettori non accetterebbero questa definizione</em>&#8220;.<br />
Ho l&#8217;impressione che Berlusconi sia invece riuscito a convincere molti italiani che la giusta condotta è quella che accresce i suoi redditi (o i suoi poteri, le sue impunità, etc.).</p>
<p>[1] <strong>Bertrand Russell</strong> - <em>Il mio credo</em> - 1925
</p>
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